E ti ricordi c’era un paese in festa, tutti ubriachi di canzoni e di allegria…

Ed è così che mi sono stancata… E’ così che a un certo punto tutto ha iniziato a diventare troppo.

Quando avevo 5 anni mio padre abbracciava la chitarra, mi faceva sedere davanti a lui e mi cantava una canzone bellissima di Fabio Concato, Fiore di Maggio. Mi diceva: “Tu che sei nata dove c’è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare, e quel sole ce l’hai dentro il cuore….” Tutto era bello. Ero una bambina. Il mio mondo mi sorrideva ad ogni angolo di strada. Sono nata ottimista. Sono nata in un mese in cui “c’era sempre il sole” e d’estate si poteva ancora affittare per un mese la casa al mare.

A 8 anni ho cominciato a chiedere a mia madre come mai su canale 5 il Bagaglino prendesse in giro tanti politici italiani. Come mai si accanisse tanto con l’attuale premier. Sembrava tanto simpatico Berlusconi, sorrideva sempre (sorrideva sempre…). “Ha la faccia di gomma, mamma”, le dicevo.

A 10 anni rimanevo sempre delusa perchè durante il festival di Sanremo i miei preferiti non vincevano mai. E quando fiduciosa, mi mettevo armata di tanta pazienza e con l’intenzione di ricredermi ascoltavo i pezzi dei vincitori, questi dopo qualche settimana scomparivano dalla faccia della terra. Fantasmi della canzone italiana.

Nel 1998, avevo 12 anni. Al tg ho sentito parlare per la prima volta di Monica Lewinski e del rapporto orale più famoso della storia del mondo. Dopo altrettanti anni ancora non riesco a guardare Bill Clinton senza ridere, o compatirlo…., non so. Dopo altrettanti anni, gli scandali sessuali spadroneggiano alla grande su tutte le testate giornalistiche. Fortuna che almeno in quel 1998 Edy Minguzzi, in coma da 6 mesi, diede alla luce una bambina sana e Marco Pantani vinse sia il Giro d’Italia che il Tour de France.

A 13 anni le insegnanti mi facevano studiare storia sui quotidiani. I libri non erano ancora aggiornati sulla situazione in Serbia e i miei compagni inneggiavano contro gli albanesi (?). In classe lo sfigato di turno, veniva chiamato “kosovaro”.

Nel 2000 il mondo doveva finire. Io che avevo cominciato a studiare storia già da un pezzo alle medie, mi chiedevo come a distanza di mille anni dal Medio Evo e dall’anno mille (anno in cui tutti si erano preparati al peggio -.-), si potesse ancora credere che il mondo sarebbe finito all’inizio di un millennio. Il tempo passava, la società si … evolveva, ma l’ignoranza restava sempre uguale a se stessa. E Storace, ricordo, annunciò l’istituzione di una commissione scolastica che vagliasse i libri di testo, a quanto pare troppo di stampo marxista. Bene…

Quando avevo 14 anni, una mia compagna di classe fece girare per la prima volta un bigliettino tra i banchi che recitava : “Scrivi il nome di chi vuoi NOMINARE all’interno della classe!” Era l’inizio della fine…

Nel 2001 tutti provarono ad educarmi all’odio tra culture straniere. Io invece andavo in giro con la Kefiah, pur disprezzando il terrorismo.

A 19 anni pensavo solo al rock. Tanto, a cosa dovevo pensare? A un Senato che dava la fiducia a Silvio Berlusconi per il suo terzo governo, nonostante mezza Italia lo volesse a casa? Meglio Starway to Heaven e You Shook me All Night Long.

Arrivo ai 20 anni, li supero… Crisi economica, crisi del lavoro, precariato, Co.co.co, malasanità, la destra e la sinistra mai così ridicole, un papa bigotto, la Chiesa degli uomini che cerca di controllare la politica, gli accordi con la mafia, le minacce a Saviano, mai tante denunce per stupri, il Pianeta ai massimi storici d’inquinamento,l’Isola dei Famosi, evviva la mediocrità, le menti immobili, Uomini e Donne, Amici e più sei incapace e più sei famoso. L’emancipazione delle dodicenni. La verginità che si perde a 13 anni. L’ottimismo è il sale della vita, ma io mangio sciapo.

20 gennaio 2010: http://www.libero-news.it/news/331978/Italiani_tra_i_pi%C3%B9_pessimisti_del_mondo.html Eleonora.

8 Risposte to “E ti ricordi c’era un paese in festa, tutti ubriachi di canzoni e di allegria…”

  1. Paola Says:

    Mi ci riconosco, Ele…
    Cresciute a sogni e rock ‘n roll, buon cinema, bei libri e tanto ottimismo. E ora? Cosa resterà di quegli anni? Magari quella è l’età della nostalgia per tutti, anche per le poco più che ventenni. L’innocenza non si scorda mai, e con essa le prime delusioni che l’hanno infranta. 😦

  2. da Vincenzo su facebook Says:

    il tuo racconto sembra surreale, potrei farti il mio. Ti dico solo che ai miei nove anni, Bettino Craxi diventa presidente del consiglio, il suo governo fu uno dei più lunghi nella storia della Repubblica…

  3. eleonora teragnoli Says:

    @ Pols: Quello che mi spaventa non è tanto la delusione subita, ma la prospettiva futura che appare ancor più triste per questa nostra Italia.

    @ Vincenzo: A quanto pare, sembra che debba esserci un “Bettino Craxi” nella vita di ognuno di noi…. 😀 Che culo!!!

  4. da Brigida Fraioli su Facebook Says:

    Ele!!!!! è perfetto! Un ritratto bellissimo, delicato, esaustivo e stilisticamente… perfetto!!! Sembri l’eroina di un libro, una giovane anima che cresce un po’ indipendente e un po’ sola. Lo sai vero che per quelle come te c’è sempre un lieto fine? 🙂

  5. da Eleonora su Facebook Says:

    …perfetta per illustrare cm, con il passare degli anni, la situazione in qsto paese sia peggiorata.Quello che mi preoccupa, è pensare dove arriveremo se si continua cosi…

  6. da Annalisa su Facebook Says:

    che racconto!!!!! sono d’accordo con Brigida sul fatto che sia stilistacamente…. perfetto! è tanto bello quanto realistico… l’Italia vista con gli occhi di una, prima, bambina, ora, giovane donna… e sono occhi lucidi nella descrizione e, forse, lucidi anche nel pensare alla situzione attuale del nostro Paese. E’ vero, le cose sembrano destinate a peggiorare, con l’ormai imperante consumismo che fa fa tanto rima con egoismo! con questa politica che sembra aver smarrito la sua “carta d’identità”… con il diffondersi, purtroppo, di un nuovo “credo” nel dio-denaro…
    Ma penso, anche, che non possiamo permettere che il pessimismo infranga i nostri, pochi, sogni rimasti… Il mondo ha bisogno di persone come Te, Ele, capaci e positive… ha bisogno del nostro impegno, determinazione e un pizzico di coraggio… Forse, non tutto è perduto… o almeno spero!!!

  7. good advice Says:

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    E ti ricordi c’era un paese in festa, tutti ubriachi di canzoni e di allegria… | EleonoraTeragnoli’s Blog

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